Home | Benvenuti oggi è venerdì 21 novembre 2008
registrazione struttura
Cerca a Firenze

Hotel

Bed and Breakfast

Agriturismi

Campeggi

Appartamenti

Ostelli

Mappe e Webcam

Mappa interattiva

Arte e Cultura

Musei a Firenze

Da vedere

Tradizioni di Firenze

La cucina fiorentina

Numeri utili

Per le Strutture

Registra la tua struttura

Login inserzionista

Non ricordi la password?

Preleva gli scudetti

Chi Siamo

Chi siamo

Contattaci

Link

Recensioni

Link Amici




Tradizioni di Firenze
Il Carro Matto
Ogni anno, alla fine di settembre, dopo la vendemmia e la produzione del vino nuovo tra le vie di Firenze avviene la rievocazione storica del “carro matto”, quando il vino veniva offerto ai Priori della città che brindavano alla salute di tutto il popolo fiorentino nel periodo della Repubblica Fiorentina.
Fin dai tempi antichi il vino rosso consumato a Firenze arrivava prevalentemente dai colli del Chianti e in particolare dai due paesi Poggibonsi e Rufina.

Proprio da queste zone partiva un carro trainato da cavalli o buoi toscani carico di fiaschi di vino rosso posti a piramide e non stiamo certo parlando di qualche decina ma parecchie centinaia, inpilate ad arte per non cadere durante il trasporto che finiva di fronte alle taverne e alle osterie che lo richiedevano.
Ancora oggia questa singolare manifestazione mette in primo piano il vino e i prodotti tipici della zona compreso l'artigianato.

La cavalcata dei Magi
Festa di San Giovanni
Il 24 giugno a Firenze si tiene la Festa di San Giovanni, patrono della città e in onore del quale fu costruito il Battistero. Da sempre si sono svolte importanti e solenne manifestazioni religiose e festeggiamenti.
I nobili offrivano ceri decorati donati al Santo che sfilavano in corteo come avviene ancora oggi.
Naturalmente l'evento che attira un maggior numero di persone è lo spettacolo pirotecnico sul Piazzale Michelangelo (ricordiamo che Firenze fu una delle prime città ad utilizzare la polvere pirica dopo la sua invenzione nel XIV secolo e che sostituì i tradizionali falò) preceduto da mercati e bancarelle.

Calcio in costume
Le origini del Calcio in costume risalgono all'impero romano quando i soldati si allenavano per le battaglie facendo esercizi usando una palla per irrobustire i muscoli delle gambe e delle braccia. In tutti i tempi e in tutte le civiltà si sono sempre fatti giochi con oggetti sferici e non solo in Europa, basti pensare ai Maya forse precursori di tutti. Nel Medioevo era tradizione soprattutto durante il Carnevale sfidarsi in queste partite che vedevano 27 giocatori per parte in un campo rettangolare.

Tra le molte partite passate alla storia c'è quella giocata nel 1530 durante il periodo dell'assedio spagnolo della città. I fiorentini diedero prova di grande senso di comunione, uniti nella lotta collettiva contro il nemico, organizzando un torneo colmo di festeggiamenti nonostante i tempi durissimi di fame e privazioni come segno di sfida e orgoglio nel bel mezzo di piazza Santa Croce mentre i musici suonavano dal tetto della Chiesa per farsi ben udire anche da lontano. Venne lanciata una palla di cannone verso di loro che fortunatamente non fece vittime ma anzi il fatto servì ad aumentare lo scherno e gli sbeffeggiamenti.

Questo partcolare torneo di Calcio storico fiorentino, considerato il capostipite del calcio moderno, si svolge ancora oggi a giugno in occasione della festa del patrono.

La cavalcata dei Magi
la Cavalcata dei Magi
Il 6 gennaio, giorno dell'Epifania, si svolge una delle tradizionali manifestazioni di Firenze, la Cavalcata dei Magi. La festa ha origini antiche, pare che nel '400 e ogni 3 anni si organizzasse un fastoso corteo per rievocare l'arrivo dei 3 Magi a Betlemme in seguito alla nascita di Gesù, evento ricordato appunto il giorno dell'Epifania. Anticamente hanno fatto parte della Compagnia dei Magi componenti della famiglia Medici.

Questa festa è stata ripresa solo nel 1997 in occasione del settimo centenario della posa della prima pietra di Santa Maria del Fiore. Oggi il corteo di figuranti in costume parte da Piazza Pitti, attraversa Ponte Vecchio e raggiunge Santa maria del Fiore per donare le offerte al Gesù bambino del Presepe vivente.